Sul Financial Times, il sociologo E. Morozov racconta l’esperienza di A.Johnson e W.Brodey, un ingegnere del MIT e uno psichiatra canadese che, alla fine degli anni ’60, crearono un laboratorio sperimentale per l’uso del personal computer.
Il loro obiettivo era quello di capire come utilizzare la tecnologia per rendere l’uomo più consapevole e più libero, in controtendenza con il rapporto uomo/macchina dall’epoca industriale in avanti. Il lavoro di questi due giovani si accompagnava con quello di artisti, architetti e designer chiamati a sperimentare come i dati, le capacità sensoriali e i processi cognitivi potessero dialogare per evolvere l’uomo e la società.
La mostra Learning Machine Cosimo Veneziano osserva come si è sviluppato da allora il rapporto dell’essere umano con la tecnologia digitale e, per farlo, apre un confronto con l’intelligenza artificiale sul tema della rappresentazione del corpo.
Da sempre, il corpo viene immaginato, disegnato e rappresentato secondo codici estetici appartenenti a specifiche culture, società, epoche e convenzioni.
Partendo dalla dimensione simbolica del corpo, Cosimo dialoga con le varie chatbot, le provoca e lancia una sfida da artista a macchina; conscio della nota difficoltà che l’intelligenza artificiale ha attualmente nella rappresentazione di alcuni dettagli del corpo, l'artista accentua questo limite chiedendo all’algoritmo di generare immagini di persone associate ad alcune diagnosi mediche.
Data
10 Ottobre 2024
Ore
10.00
Luogo
Via Paolo Sacchi 24F, Torino
Organizzatore
SUTURA
Per ulteriori informazioni: